Appartenenza
Almeno i primi anni, chi più, chi meno, tutti, li abbiamo trascorsi al paese. Ed è stato, per tutti, un tempo importante, decisivo della personalità.
In quegli anni ha cominciato a costruirsi l'identità personale, si è formato in noi il senso dell'appartenenza.
La nostra parlata è povera, essenziale, ma ci sono realtà che si trasmettono e apprendono oltre le parole, per via più diretta, interna, attraverso un linguaggio più incisivo che è l'essere, il sentire, il fare, l'essere presenti. Attraverso il rapporto primo con la madre, con il padre, con la cerchia di persone più prossime.
Si forma così, dentro di noi, quel sentimento che ci fa sentire parte integrante di una realtà e ci lega per sempre ad una terra, ad un cielo, ad un paesetto per altri insignificante.
Già dai primi anni, il quotidiano rimane scritto dentro, in ciascuno, in un susseguirsi di avvenimenti, di immagini in sequenza.
E' la vita stessa che rimane impressa dentro e diventa ricordo, racconto, storia personale.
Una sorta di racconto interiore, indelebile e unico, personalissimo, che si avvia e, poi, negli anni, viene arricchito e continuato.
E questa sorta di racconto interno, almeno per il primo tratto dell'esistenza, quello dell'infanzia, ci accomuna tutti, ci marchia e tiene insieme per la vita intera.
Ci accomunano le esperienze prime e lo scenario intorno dove esse si sono messe in atto. E' il sentimento dell'appartenenza. Qualcosa di molto profondo, di molto interno che solo qui, al paese, nella sua cornice di contenimento e decifrazione di significati, può trovare espressione piena e manifestazione. Ci caratterizza e "marchia" il nostro "viaggio" nel mondo e nella vita.
Allora, quell'appartenenza che in altri luoghi ci separa e fin'anche isola fino a farci sentire sempre un po' "stranieri" quando siamo in giro per il mondo, qui, al paese, ci unisce e mette insieme indistintamente. E questo scenario intorno, di verde, di montagne messe a custodia di poche casette abbarbicate le une sulle altre, questo scenario, che tutti e sempre ci portiamo dentro, ci annoda e lega tutti e, insieme, ci mette sul palcoscenico della vita, almeno nell'atto primo.
La "vita dopo", quella che sopraggiunge in seguito, altrove, si annoda e si snoda diversificata a separarci, ma, ormai, il primo tratto è formato e, indelebile, è per sempre a darci volto e convincimenti.
Maria Mansueto |