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Cartina topografica
 
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il sig. Mario Lepre al num. 0823875724 (orario negozio)
 
 

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Percorso n. 1
"Furnolo - monte Atano - Furnolo"
 

Nel gruppo Vulcanico di Roccamonfina.

- Comuni interessati: Teano e Roccamonfina.

- Lunghezza: 8 km.

- Difficoltà: facile.

- Tempo di percorrenza: 3 h.

- Fauna: poiana, nibbio, bruno, gufo, cuculo, upupa, riccio, ghiro, lepre, tasso, volpe.

- Flora: castagno, roverella, rovere, ulivo, rosa canina, euforbia, erica, cisto, mirto, funghi (porcini).

Percorso: si parte dalla piazzetta di Furnolo, una frazione di Teano (la località può essere raggiunta tramite la strada provinciale Teano - Roccamonfina, 5 Km da Teano, deviazione a destra dopo la frazione Tuoro), situata a 333 m . s.l.m. su un costone tufaceo che divide il fiume Savone delle Ferriere dal fosso Torrepone, tributario del fiume Volturno.
Ci si dirige verso la strada principale che attraversa il paese e, dopo un breve tratto, in salita, se n'è gia fuori. Poco dopo si raggiunge la borgata Chiovari che si attraversa salendo (343 m). Dopo circa un chilometro, proseguendo per una strada sterrata si raggiunge un bivio (si prosegue a destra). Ci troviamo a non più di qualche centinaia di metri dal Fiume Savone, che nasce dalle alture del Roccamonfina. Il Savone è il principale corso d'acqua del vulcano, sebbene la sua portata sia oggi alquanto modesta, in passato offriva energia per azionare mulini, frantoi, e le Ferriere cioè piccole aziende che lavoravano il ferro. Di tali costruzioni, restano purtroppo soli i ruderi. Il mulino visibile lungo la strada di accesso a Furnolo, è ben conservato ed adibito a ristorante e Pizzeria.
Lungo il sentiero che costeggia il fiume troviamo ambienti fra i più naturali del parco, il che giustifica l'inserimento del torrente nella zona di protezione integrale. Il percorso segue un'antica strada romana e si possono vedere qua e là resti del fondo stradale rappresentati da grossi blocchi di basalto utilizzati spesso per erigere muretti lungo le scarpate. All'ambiente naturale del torrente, fa contrasto quello delle diverse forme di uso agricolo: castagneti e soprattutto frutteti e noccioleti. Ma mano che si sale i castagneti subentrano sempre più ai frutteti e agli ulivi. La strada offre occasioni di suggestive immagini del vicino abitato della frazione di Casafredda e delle colline del monte Casi e di monte Atano. Salendo infatti si nota sempre di più la sagoma caratteristica del monte Atano, che ci accompagna dall'inizio del percorso sulla destra del senso di marcia. Dopo una serie di salite relativamente più ripide, si giunge su una strada asfaltata, nei cui pressi si nota una vecchia costruzione ormai diroccata, con una cappellina. E' l'eremo di monte Atano.
Si continua prendendo la strada asfaltata sulla destra in leggera discesa che in breve tempo, ci conduce ad una biforcazione, siamo a quota 535 m s.l.m., proprio ai piedi di monte Atano, il cui suolo ha un singolare colore rosso. Imbocchiamo un ampio sentiero posto al centro della biforcazione che si arresta ,dopo una breve salita in un magnifico castagneto, a breve distanza dalla cima, posta ad una quota di 623 m .
Il monte Atano è una bocca eccentrica del sistema vulcanico di Roccamonfina,facente parte del recinto calderico dell'antico vulcano, la cui attività sembra sia cessata in epoca storica. Esso è costituito da magma alcalibasaltico e da scorie vulcaniche; sulle sue pendici meridionali è situata anche una fresca sorgente. Dalla sommità del monte Atano si gode una vista molto bella delle colline circostanti dello stesso gruppo vulcanico, con i relativi centri abitati, nonché dell'alture di monte Maggiore, del Matese, delle Mainarde, del Vesuvio. Si prosegue scendendo per la stessa strada di ritorno raggiungendo il piccolo borgo di Furnolo (punto di partenza).

 
 
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