|
|
 |
| |
26 ottobre 1860 |
| |
All'alba del 26 ottobre 1860 Garibaldi, che era accampato nei pressi di Calvi, e Vittorio Emanuele, che aveva pernottato nel palazzo ducale di Presenzano, si incontrarono al ponte di S. Cataldo nei pressi della Chiesa di Borgonuovo, a circa tre miglia da Teano, dove giunsero nelle prime ore della giornata.
È nota la polemica con altre località vicine che rivendicano al loro territorio la scena dell'Incontro, ma resta comunque storicamente accertato che i Due convennero a Teano e qui Vittorio Emanuele assunse il comando delle operazioni militari, decretando lo scioglimento di fatto delle Camicie Rosse.
L'evento, che ha reso famoso il nome di Teano, è ricordato da due monumenti: il primo, sul luogo dell'Incontro (Strada Provinciale n. 329, in direzione di Caianello), fu realizzato nel centenario del 1960 ed è costituito da un'esedra con un'antica colonna di granito posta come simbolica pietra miliare sul cammino dell'Unità d'Italia; l'altro (in Largo Croci) raffigura i due personaggi a cavallo e fu realizzato nel 1996 dallo scultore teanese Rino Feroce.
In Via Garibaldi una lapide indica la casa dove l'Eroe si fermò con i suoi, mentre altre due lapidi, nell'androne e all'esterno di Palazzo Caracciolo (Piazza Duomo), ricordano che ivi il nuovo re fu ospitato fino al 27 ottobre.
Nella frazione S. Giuliano (a 10 km dal centro, in direzione S.S. Appia) una lapide ricorda lo scontro che ebbe a verificarsi, lo stesso giorno dell'Incontro, tra i Piemontesi e le retroguardie dell'esercito delle Due Sicilie che da Capua raggiungeva Gaeta valicando il Massico a Cascano. |
| |
|
Disegno di Angelo D'Errico |
| |
| |
|