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9 - Unicamente Teano
 

Gentilissimo Direttore,
Mi sia consentita qualche annotazione sulla località dello«incontro» del 26.10.1860. Al riguardo, le relazioni dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore sono straordinariamente chiare e non consentono dubbio alcuno. Il volume «L'assedio di Gaeta e gli avvenimenti militari del 1860 - 61 nell'Italia meridionale», edito nel 1926 dalla Libreria dello Stato, a cura dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore, a conclusione di sedici anni di lavoro, così testualmente recita: «In quello stesso giorno 26 presso il ponticello di S. Cataldo, a circa 200 metri dalla chiesa di Borgonuovo, ove la strada di Caianello dopo la salita di S. Nicola fa un gomito che gira verso Teano, aveva luogo quello storico incontro fra Vittorio Emanuele e Garibaldi, che segnava l'unione di due eserciti e di due regni». È superfluo dire che la località citata è ab immemorabili, in comune di Teano. Ma la stessa «Relazione definitiva » sull'evento, ribadisce l'incontro a Teano. L'equivoco Vairano - Taverna Catena, fu ingenerato dal diario tenuto dal Crispi, non presente all'incontro, che dopo aver indicato addirittura Formicola quale luogo dell'evento, cercò di correggere tanto svarione, additando genericamente una imprecisata località tra Marzanello e Vairano, ove il Della Rocca aveva incontrato Garibaldi ed ove ritenne «che Garibaldi restasse per aspettare il Re». Per questi motivi, il diario del Crispi non fu mai tenuto in alcuna considerazione dall'Ufficio Storico dello Stato Maggiore. La polemica cominciò a divampare solo alcuni decenni più tardi, allorché Vairano rispolverò, a suo vantaggio, l'obsoleto documento.
Premesse queste necessarie puntualizzazioni sugli aspetti topografici della vicenda, credo che l'incontro debba essere visto ed inteso nel suo giusto e pieno significato, al dì là del momento fisico del saluto e della stretta di mano, circostanza questa del tutto marginale e pur tanto immeritatamente dibattuta. Il punto focale rimane il contenuto del colloquio tra i due protagonisti: l'accordo definitivo ed irrevocabile sulla futura conduzione della campagna militare. Intesa raggiunta dai due condottieri in quel quarto d'ora di cavalcata alla volta di Teano, ove fu suggellata dalla stretta di mano del saluto di commiato. E se per incontro è da intendere patteggiamento, rinuncia, compromesso, nessuno può e potrà mai smentire che ciò avvenne per intero, solo ed esclusivamente in territorio teanese e che lo si debba, a pieno titolo, indicare unicamente quale: incontro di Teano.

 
Dott. Claudio Cipriano - "Il Giornale d'Italia" - Lunedì 9 febbraio 1987
 
 
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