Cortese Direttore,
nell'ultimo numero di «Storia illustrata» è riportata un'intervista al regista Magni, a proposito del suo film «Il Generale». In essa egli parla testualmente di «incontro di Teano». Sui teleschermi, successivamente, è comparsa, invece, la didascalia «Vairano».
Perché? Ha forse subito delle pressioni in merito, tenuto conto dell'accanimento di Vairano su ogni cosa che riguarda «l'incontro»?
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