Due Comuni si contendono le celebrazioni dello storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele - Polemiche fra i due sindaci
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Teano , 4 marzo
Incontrando Vittorio Emanuele II nei pressi di Teano in quella lontana mattinata del 26 ottobre 1860, Garibaldi non avrebbe mai immaginato che avrebbe unito l'Italia ma avrebbe di li a un secolo disunito gli abitanti di Teano e di Vairano.
La disputa fra i due Comuni sul luogo dell'incontro, sul posto che risuonò di quel significativo « Saluto al Re d'Italia! » da parte di Giuseppe Garibaldi, si rinnova ad ogni scadenza celebrativa.
Fu così per il cinquantenario, poi per le celebrazioni del 1960 ed oggi, alla vigilia del giugno in cui sarà commemorato, con il centenario della morte dell'Eroe, anche lo storico incontro, siamo alle solite.
A Vairano Scalo (frazione di Vairano Patenora) sono arcisicuri: l'incontro si ebbe a Taverna Catena, oggi sulla S.S. Casilina, un tempo all'inizio della strada Venafrana. E un cippo lo rammenta. A Teano sono decisi a non mollare: la stretta di mano fatidica e storica fu scambiata a Borgonuovo, nei pressi di un ponte, lungo la strada Teano - Caianello ed anche qui un monumento lo sottolinea.
Due monumenti per una sorte di tiro alla fine, tiro all'incontro che le celebrazioni del giugno hanno ravvivato e rinfocolato. Garibaldi unì l'Italia e non gli Italiani, come dice d'Azeglio. A disunire nuovamente teanesi e vairanesi ci si è messo oggi anche il Ministro della Difesa, e per esso il ministro Lagorio, che con due successivi programmi e circolari ha rimesso in campo, l'una contro l'altra armata, le due comunità della provincia di Caserta.
Un primo programma delle celebrazioni del prossimo giugno, inviato in gennaio al sindaco del Comune di Teano, partecipava l'iniziativa dell'incontro che sarebbe avvenuto (a Teano ovviamente) il 5 di giugno fra due staffette militari in partenza l'11 di maggio rispettivamente da Marsala e da Torino (Cacciatori delle Alpi).
A Teano si comincia a programmare una serie di iniziative sul piano locale.
Ma è breve il tempo di esultare. Arriva una seconda circolare «a parziale modifica…». Il Ministero della Difesa ci ha ripensato, le staffette si incontreranno a Taverna Catena, cioè a Vairano Scalo.
Sentiamo il sindaco di Teano, prof. Mario Toscano: « È uno scandalo! Si tratta di una speculazione politica! Qui si calpesta la storia, si cancellano con un colpo di circolare verità storiche acclarate e documentate ». E giù con una lunga bibliografia «pro Teano».
« Si tratta di storici contemporanei dell'avvenimento - sottolinea - e non di studiosi campanilisti ».
Continua: « Mi sono fatto ricevere al Ministero della Difesa ma non mi hanno dato ascolto. Mi hanno persino impedito di verbalizzare dichiarazioni e riferimenti a documenti storici precisi! Ho avvertito il prefetto di Caserta: se la celebrazione si terrà a Vairano e non a Teano, non garantisco sulla calma dei teanesi ».
Per ascoltare una dichiarazione del sindaco di vairano prof. Giuseppe Santagata, bisogna telefonare a Varese. Vi risiede, infatti, temporaneamente quale direttore didattico, e chissà che, per via della destinazione ricevuta dal Ministero della P.I. non ce l'abbia a morte con Garibaldi e con la sua unità. Se non l'avesse fatta. Varese sarebbe stata all'estero.
Al telefono ride della battuta e commenta: « Garibaldi e Vittorio Emanuele II si incontrarono a Taverna Catena, nei pressi di Vairano. Lo dice la storia e lo ha sancito finalmente, anche il Ministero della Difesa ». E giù una bibliografia «pro Vairano». Ricorda: « Nel 1960 il Governo i soldi per le celebrazioni li diede a Teano (60 milioni - n.d.r.) e fu un'ingiustizia. Fecero un monumento a Borgonuovo e noi ci siamo dovuti contentare solo di un cippo… Oggi non ci sono fondi da spendere, ma perlomeno c'è la soddisfazione! ».
La guerra, insomma, continua e non si intravede tregua. Intanto i monumenti languono: quello di Borgonuovo fatto con la terra di località risorgimentali, non ha nemmeno l'onore di una cartolina; quello di Vairano è solo un cippo con quattro lapidi a ridosso della vecchia Taverna Borbonica, oggi oscenamente attentata da lavori di rinnovo e sopraelevazioni da parte dei proprietari. Lavori che, meno male, il Comune ha provveduto a sospendere.
La guerra continua, si diceva, fra Teano e Vairano. Al Ministero della Difesa l'ultima parola. Per il generale di C.A. Umberto Nardini, presidente del Comitato per le celebrazioni garibaldine, una brutta gatta da pelare. Riuscirà a far stringere la mano ai sindaci Giuseppe Santagata (Vairano) e Mario Toscano (Teano).
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