Roma, 17 agosto 1907
Egregio signore,
« Rispondo alla di Lei lettera del 14 corrente con tanto piacere. « Mi indussi a rendere pubblicamente noto l'incontro di Vittorio Emanuele II con Garibaldi, come realmente avvenne avanti i miei occhi, e l'ho fatto appunto per le svariate narrazioni e dipinti pubblicati specialmente in questi ultimi tempi. Son felicissimo di poter contribuire a dar valore e serietà al fatto storico, che è uno dei più importanti del nostro risorgimento. « Mi compiaccio poi sentirla segretario d'un Comitato per un monumento ai due grandi uomini, e trovo che questa occasione viene propizia a rinforzare le idee del Comitato perché il monumento abbia a sorgere là, dove precisamente l'incontro avvenne: che, sebbene non rammenti il nome della località, recandomi su di quelle strade, presto ne identificherò il punto preciso. « Ai quesiti che mi fa rispondo: « Dopo l'incontro, Vittorio venne indietro verso nord, e Garibaldi pure tornò indietro verso sud, e né più si vide. Il nostro Corpo d'armata restò fermo lì pel gran' alt (e, chi ne avea, fece colazione). « Non posso dirle a che ora sia arrivato il Re a Teano, perché il Corpo d'armata non accampava mai vicino a paesi, né era permesso a soldati di entrarvi. Il Re, camminando verso la coda della truppa, non posso dirle nulla, se cioè, si sia incontrato di nuovo con Garibaldi la sera. « Circa la località: partendo da Isernia percorremmo la strada che fece il generale Cialdini per recarsi a Gaeta: verso i pressi di Teano, al termine di una lunga e tortuosa salita la strada fa gomito a destra: vi è un piccolo tratto piano, indi la strada scende verso sud e, a circa cento metri in giù vedevasi una casa. Se ancora esiste quella casa, il luogo dell'incontro è trovato. « Per ora io non posso venire, come sarebbe mio vivo desiderio, a Teano; lo potrò verso ottobre p.v. Intanto Ella, coi dati che ha, potrà forse accertare la località, e, venendo poi io, spiegherò meglio l'incontro per amore della verità. « Ossequiandola distintamente, mi creda.
Dev.mo
Porta Giuseppe …..Il 2 volgente il signor Porta venne a Caianello. Visitammo insieme la strada che mena a Venafro: riconobbe Presenzano, sotto cui disse aver passato la notte dal 25 al 26 ottobre 1860: girammo per la strada che mena a Cassino, ma in nessun punto di essa potè riconoscere il luogo dell'incontro. Venendo poi da Caianello a Teano, ritrovò finalmente la salita lunga e tortuosa che fa gomito a destra: vi è il piccolo tratto piano, poi la discesa, in fondo a cui la chiesa di Borgonuovo a quell'epoca piccolissima e con casetta rustica a ridosso…..
Teano, 5 novembre 1907 Prof. Vincenzo Boragine
* La Chiesetta di Borgonuovo nel 1860 era priva del campanile |