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Uffico Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano
 

RELAZIONE DEFINITIVA
SU
“L' INCONTRO DI VITTORIO EMANUELE II E GARIBALDI”

 
 
Subito dopo l'incontro il Re e Garibaldi proseguirono per Teano.
Tutti gli storici sono d'accordo che essi percorsero questo tratto di strada insieme e in un quarto d'ora. Ciò dimostra la brevità del percorso, corrispondente alla distanza fra il ponticello e Teano, mentre ciò non sarebbe stato possibile se fossero partiti dalla Taverna della Catena che dista fra gli 8 e i 9 chilometri da Teano stesso.
Le indagini fatte dal Boragine e seguite sempre dall'U.S. negli anni 1910 – 1914 ebbero queste conferme:
l'approvazione di Giuseppe Cesare Abba;
l'approvazione del prof. Mongillo archivista di Stato;
la dichiarazione del Col. Cerqua che scrisse: «esaminati i documenti, studiato il terreno, ripetuta praticamente la scena, giudico che il fatto storico non sia potuto avviarsi altrimenti».
Una lettera di Cialdini da Livorno, del 1891, che diceva: «l'incontro avvenne là dove la grande strada Venafro – Caianello gira a destra verso Teano».
Una lettera del Gen. Milbitz al Gen. Türr in data 27 ottobre 1860 che diceva: «ieri il Re si incontrò con il dittatore a Monte Croce».
Questo Monte Croce, secondo le ricerche del Comm. Broccoli, è il piccolo promontorio sul quale si eleva la chiesetta di Borgonuovo.
A Monte Croce fu ripetuto dallo storico Stefanoni, da Oscar Pio e dai Materazzi.
Alberto Mario nel suo «Garibaldi» edito a Genova nel 1879, scrisse: «i piemontesi sfilarono da Caianello alla volta di Teano sotto gli occhi di Garibaldi collocatosi in una stradetta di angolo».
E il Guerzoni riporta le parole del Mario.
Il Menghini e lo Sforzoni dicono: «a breve distanza da Teano».
Il Pecorini Manzoni (la divisione Türr) soggiunge poi: «Garibaldi avuta notizia che Sua Maestà e Cialdini erano in marcia per Teano, tornò indietro per incontrare il Re».
La parola « presso Teano» è ritenuta pure dal Moreno.
Infine, il Generale Bertolè Viale, che firmò parte del Diario del Comando in Capo del 1860, interpellato dal Boragine scrisse: «l'incontro avvenne al Ponte di Cajanello, dopo del quale la strada gira a destra». (Ciò coincide con la lettera del Cialdini).
E il Missori, rispondendo egli pure ad un questionario, da Milano, l'11 giugno 1908, scrisse che l'incontro ebbe luogo a poca distanza da un bivio sulla strada Cajanello – Teano, escludendo che quel punto fosse un quadrivio (come è appunto la località detta Taverna della Catena).
Per tutto ciò, e in omaggio anche alle numerosissime testimonianze oculari che il Boragine e il Col. Cerqua raccolsero a maggior conferma, l'U.S. (Col. Cesari) ricordando quell'episodio nella pubblicazione: «Gaeta e gli avvenimenti del 1860», ha creduto doveroso di attenersi, con cosciente omaggio a quella che è apparsa la verità storica.
A conclusione di che, si può dire:
•  che i Comandi dell'esercito regolare non diedero in quel momento soverchia importanza dell'avvenimento e perciò i Diari Militari non ne fecero cenno. Soltanto quello del Comando afferma alla Taverna della Catena per le ragioni anzidette, ciò perché da quel punto deviò il V Corpo e quivi il Della Rocca vide Garibaldi che attendeva il Re (per poi tornare indietro dopo l'indicazione ricevuta).
•  Che dopo tanti studi – tante prove e purtroppo tante incresciose polemiche la versione ultima è da ritenersi la più esatta.
•  Che di fronte ad un fatto di valore storico nazionale, non si deve perpetuare ancora una misera questione di campanile, che nel 1909 parve all'U.S. potersi definire coll'analisi di un solo documento, è stato in 16 anni meglio valutata nei suoi particolari, i quali non smentiscono affatto gli studi precedenti, ma, per le moltissime prove accertate in seguito, giungono a conclusioni largamente giudicate positive e definitive.
•  Che l'incontro deve chiamarsi: di Teano – come figura in quasi tutti i testi di storia .
 
Celebrazioni a Teano (foto di Antonio Squillace)
 
 
© Mimmo Feola Pro Loco Teano - Teanum Sidicinum - Piazza Municipio 1, 81057 - Teano (CE) [Associazione di promozione sociale (legge 383/2000)]