La poderosa mole del campanile era ancora più imponente prima del terremoto del 1686 che creò tale dissesto da determinare l'abbattimento della parte terminale.
Il primo piano è costituito da massicci blocchi di marmo e di calcare provenienti da edifici romani.
Le pietre angolari dei due spigoli (quello esterno sul sagrato e quello interno nella navata sinistra della chiesa) sono costituite da due grossi cippi di età romana con le iscrizioni poste dai teanesi a ricordo della costruzione della Via Adriana.
Sul prospetto di Vico Ginnasio affiora dalla parete la stele funeraria di Lucio Mario Africano e della moglie Erennia; nella parete interna altri blocchi evidenziano decorazioni sepolcrali, piccoli frontoni e un'iscrizione a memoria dell'edificazione del Bagno Clodiano.
I piani superiori sono nel locale piperno di Casi. Sullo spigolo che guarda la piazza si distinguono i bianchi stemmi marmorei del vescovo Orso Orsini (1474 - 95) e del successore Francesco Borgia: il primo della grande casata romana, il secondo congiunto di papa Alessandro VI.