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La basilica di San Paride ad Fontem (foto di Mimmo Feola) |
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Caserta e Provincia... Oltre la Reggia
Anno scolastico 2004-2005 |
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Monumento adottato: S. PARIDE AD FONTEM |
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| Ubicazione: A CIRCA 2 KM DALLA STATALE CASILINA (DIREZIONE TEANO) |
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| Comune: TEANO |
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Cenni Storici: Teano, antica città osco-campana e poi romana della Terra di Lavoro venera quale principale protettore San Paride, vescovo e confessore, che fu suo presule secoli addietro. Al Santo è, da oltre un millennio, dedicata una notevole chiesa medievale detta Basilica di San Paride, sita a circa 1 km dall'aitato medievale e attuale.
La chiesa fu eretta e dedicata a San Paride, vissuto nel IV secolo e noto per aver debellato il culto idolatrico dei sidicini. La sua stessa localizzazione presso una sorgente e la sua denominazione (è infatti nota come San Paride ad Fontem), sono elementi legati alla vita del Santo. Il suo sito fu probabilmente quello di una basilica paleocristiana da quanto si desume da alcuni resti di età antica messi in luce da scavi recenti effettuati sotto la chiesa. Secondo la tradizione locale la chiesa era identificata con il luogo di culto pagano, dedicato,successivamente, alla fede cristiana dal Santo dopo il miracolo da lui compiuto e consistente nell'aver scacciato e messo il fuga un dragone verso il fiume Savone. Presso l'edificio furono rinvenute molte iscrizioni funerarie cristiane databili tra il IV e il VI secolo. Cstruita nuovamente in epoca medievale, la chiesa fu soppiantata, nella funzione vescovile, dalla nuova cattedrale. La vecchia chiesa divenne nel 1236 comenda dell'ordine dei Cavalieri di Malta e venne rifatta nel 400. |
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| Descrizione: l'attuale basilica ha uno schema tipicamente romanico rettangolare con tre navate ed abside semicircolare. Le tre navate sono spartite in sei campate e separate da arconi sorretti su ogni lato da cinque pilastri a base quadrangolare. Sei monofore per lato, in asse ai sottostanti arconi, illuminano la navata centrale, mentre alcune strette monofore si aprono sulle murature delle navate laterali, attualmente senza rispondere ad un ritmo regolare. L'interno, inoltre, conserva, in stato di abbandono, un rocco di colonna scanalata ed un suggesto in pietra. La muratura si presenta regolare, anche se costituita prevalentemente da conci di dimensioni inferiori e mostra su tutta la superficie tracce di intonaci sottili di colore bianco, forse una preparazione per decorazioni mai realizzate. La chiesa non ha rilevato segni di elementi di arredo della struttura antica. Un unico elemento di interesse è rappresentato dalla cosiddetta cattedra di San Paride, costituito da un tronetto in muratura di tufo, affiancato da due braccioli costituiti da due blocchi di tufo grigio decorati ad affresco moto compatto e duro, in cui forse la dominanza del colore rosso simulava un finto marmo di porfido. La facciata della chiesa è uno degli elementi più eleganti nche se nella sua apparente semplicità. La sua altezza corrisponde a quella interna della chiesa e presenta un unico portale costituito da una struttura trelitica sormontata da un archivolto con cornice classicheggiante di marmo bianco e da due monofore che illuminano l'interno e che attualmente funzionano da celle campanarie.bIl prospetto è scandito da due semicolonne in tufo, che si appoggiano ad una parastaed in origine dovevano sostenere un portico, di cui allo stato attuale non è stato possibile rinvenire alcuna traccia. Un'ulteriore semicolonna è posta in corrispondenza dello spigolo sud orientale mentre un piccolo frammento del basamento di una colonna, analoga alle prime tre, è posto sullo spigolo occidentale ed era nascosto dal materiale diriporto. La lunghezza interna dell'edificio è di circa 21 metri e mezzo. Le murature esterne sono costituite da blocchi di tufo di origine vulcanica cavato in sito. Questi blocchi, inoltre, sono parzialmente intervallati da elementi di pietra lavica, forse in origine basoli appartenenti ad antiche pavimentazioni stradali. La muratura esterna della chiesa e molti dei pilastri delle navate poggiano su blocchi di calcare, in parte di spoglio. |
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| Motivazione: si è scelto di prendere in considerazione la chiesa di San Paride ad Fontem, chiesa millenaria chiusa per molti anni a causa sia del luogo di ubicazione sia per le condizioni fatiscenti della struttura, per sensibilizzare gli studenti alla valorizzazione e conservazione del proprio patrimonio artistico e monumentale. |
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| Collaborazioni: Curia Vescovile di Teano-Calvi, Parrocchia SS. Cosma e Damiano, Soprintendenza dei Beni Ambientali, Artistici e Storici di Caserta, Comune di Teano. |
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| Il Docente Referente: Prof. Giuseppe Leone |
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| I Docenti collaboratori di Progetto: Prof. Silvano Perrotta |
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| Il Dirigente Scolastico: Prof. Antonio Arnaldo Laurenza |
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