Nato nel 1779 da Antonio e Margherita Pecoraro, morì il 16 aprile 1833. Canonico e professore del Seminario di Teano, fu poeta dello stampo del Giusti e del Guadagnoli. Le sue poesie furono pubblicate, nel 1908, dall'avv. Giacomo Cipriano. Uomo di vastissima erudizione, pubblicò, in quattro volumi, nel 1827, un “ Corso intero di eloquenza generale e particolare, così in prosa che in versi“ , poderoso lavoro da cui traspare per intero il suo straordinario sapere.
Altra sua opera è la “ Memoria del culto degli antichi Teanesi Sidicini, distrutte, dal Venerabile Servo di Dio, S. Paride, nell'anno 333 dell'era cristiana”, scritta e stampata nel 1825.
Appartenne alla Carboneria, in Teano, ed allo scoppiare dei moti del luglio 1820, fece erigere, nell'attuale Piazza Umberto I, un gran trono con bandiere e trofei, e tenne, col Can. Filippo Cinquegrana, una mirabile orazione incitando il popolo a sollevarsi e ad inneggiare all'Italia unita. Questi due nobili sacerdoti subirono la reclusione per l'amore dimostrato all'Unità della Patria. |