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De Diano Nicola
 
Di antichissima famiglia teanese da cui traeva il predicato nobiliare de Diano (de Tiano), Nicola, insigne nelle leggi, fu vescovo della sua città dal 1393 al 1408.
Il 2 aprile 1410, in pieno scisma, fu nominato, su proposta di re Ladislao, di cui era consigliere, “rettore generale, dispositore procuratore e gestore con piena e generale facoltà di governo ed ogni giurisdizione ” alla guida della Chiesa napoletana.
Il 14 febbraio del 1411 pose la prima pietra della Chiesa di Monteoliveto, che insieme al convento costituì “un centro di calda spiritualità particolarmente per i nobili e gli uomini di corte, che ambivano avervi l'estrema dimora. La più antica pietra tombale, del 1430, è infatti, di Antonio Teano, Segretario di Giovanna II, e della consorte Antonella Spotorcia”.
Nei primi mesi del 1412 ebbe il possesso effettivo della diocesi. Sempre a causa degli scismi fu deposto nel marzo del 1415 e sostituito con Giovanna de' Rossi. Ma conclusosi il Concilio di Costanza con l'elezione di Martino V, questi riconobbe Nicola quale legittimo presule, ed il 26 gennaio 1418 lo riconfermò Arcivescovo di Napoli.
Da Giovanna II, che era succeduta al fratello Ladislao, gli furono concesse cariche importantissime: fu suo consigliere, presidente del Consiglio di Stato e giudice del Tribunale Supremo. Fu, però, principalmente, un pastore illuminato e nel 1423 iniziò la Visita della Diocesi “che rimase a modello di quante furono fatte in seguito e non solo dai suoi successori”, raccogliendo moltissime e preziose notizie riguardanti la fondazione, lo stato patrimoniale ed i privilegi delle istituzioni dell'intera diocesi. Morì nel giugno 1435.
 
 
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