Che Teano fu la patria di questo valentissimo avvocato, autore di poderosi studi giuridici, tra i quali ricordiamo le Annotationes, che gli fece alle Decisiones del d'Afflitto, ce lo indica egli stesso nella n. 216,3: “ … ut erat in mea Patria Civitatis Teani ”.
Della nostra città fu sindaco nell'anno 1535, così come rilevasi dal Libro dei Parlamenti dell'Università di Teano, fol. 16, ora distrutto.
Da giovane si applicò moltissimo, traendone grande profitto, “nelle Civili e intellettuali discipline”, ma attratto dallo studio delle leggi, si recò a Napoli ove si addottorò ed iniziò, con grande successo, la carriera forense.
Prima di pubblicare, nel 1568, le Annotationes, le volle illustrare, con lettera dedicatoria, al Vicerè Parafan de Rivera.
Si ebbero, poi, varie edizioni di questo suo poderoso lavoro, e ricordiamo, tra le altre, quella stampata in Venezia nel 1584, in folio , ed un'altra del 1596 “ apud Haeredes Joannis Varisci ”, nella cui prefazione, curata da Giovanni Francesco Brancaleone, così ci è presentato: “Doctor clarissimus Caesar Ursillis, divino Vir ingenio, rerum forensium peritissimus, communi consulens utilitati novo interpretationis lumine illustravit, multas nondum iscriptas addidit, quae abrogata sunt fidelissime adnotavit. Adeo ut unicus hujus operis lectione prudens patronus, plus colliget utilitatis, quam omnium multorum voluminum, ecc.”. |