Nacque in Teano ed inviato giovanissimo ad istruirsi presso l'Università di Napoli, si laureò in Lettere ed in Diritto, nel cui ramo civile divenne talmente dotto da ottenere la pubblica cattedra, succedendo al Sasso.
Tra i suoi scritti, menzionati anche dal Toppi, si ricordano le famosissime Glossae ad consuetudines neapolitanas, che ebbero innumerevoli edizioni.
Il 28 Giugno 1558, Filippo II gli conferì l'altissima carica di Consigliere Imperiale, “ colla quale seppe non meno farsi amare, che temere, congiungendo in un medesimo tempo la pietà e la giustizia” (Tafuri p. 102).
Nella Chiesa di S. Severino, in Napoli, eresse una cappella alla Vergine, per sé e per la moglie Lucrezia Caracciolo, apponendovi una lapide, ora perduta. Morì nell'anno 1574. |